Lo stato delle carceri marchigiane, un convegno

JESI – Arci Jesi Fabriano e NotteNera hanno inaugurato “Scolpire il movimento”, progetto di narrazione creativa, in collaborazione con il PRAP (Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria) di Bologna e con il partenariato di Arci Pesaro Urbino, che ha portato il cinema di animazione all’interno degli istituti penitenziari di Ancona Montacuto, Villa Fastiggi di Fossombrone e Casa circondariale di Fermo. Tre i cortometraggi prodotti, sul tema del ricordo, attraverso la pratica stop motion, durante un ciclo di laboratori condotti da maestri animatori, all’interno di un progetto regionale in risposta all’avviso pubblico dell’Ambito sociale di Fossombrone ATS7, sostenuto dalla Regione Marche.

Annota Giulia Torbidoni, Presidente di Antigone Marche, associazione di tutela dei diritti umani nel sistema penitenziario, sullo stato delle carceri italiane e marchigiane: “L’emergenza è la struttura e il carcere è il frontespizio che riassume e condensa tutto quello che la società porta con sé. La spina dorsale di Antigone è infatti l’osservatorio sulle condizioni di detenzione. Ad oggi il 67 per cento delle persone in carcere ricommetterà reati. L’istituzione carcere dovrebbe dunque correggere il tiro, ma serve un cambio di mentalità all’esterno, il fuori è la vera chiave di volta”.

Sul sovraffollamento denuncia il rischio di tornare alle condizioni del 2012: “Ad oggi le carceri italiane dispongono di 51mila posti, ma le persone sono molte di più, lo strumento non rispetta i limiti della legge. Nel 2012 eravamo arrivati a 67mila presenze, una soglia oltre la quale si parla di tortura e dalla quale si è corsi ai ripari. Ora la popolazione detenuta sta aumentando, s’inaspriscono le pene e vengono introdotti nuovi reati, influendo sulle condizioni di vita dei detenuti, ma anche sul lavoro di polizia e personale sanitario. Il sovraffollamento delle carceri è una spia sociale”.

Samuele Animali, in duplice veste di assessore ai servizi sociali e rappresentante di Antigone, insiste sul carcere come parte integrante della società: “Non è un luogo separato, ci riguarda direttamente. È sbagliato parlare di ‘emergenza carceri’, lo stato attuale degli istituti penitenziari è qualcosa di socialmente costruito e voluto che ci portiamo dietro da anni e anni, senza investire in termini di politiche. Non può essere un luogo di pena e sofferenza, una sorta di discarica sociale”. Conclude Torbidoni: “Il carcere invece dovrebbe essere quel posto dove le persone incontrano opportunità che prima non hanno avuto, soprattutto se vengono da luoghi dove non c’è lo Stato”.

A cura di Angela Anconetani Lioveri

Angela Anconetani

Articoli Recenti

ContraGigantes: il Don Chisciotte secondo Teatro Nucleo. Un’indagine scenica tra potere, dissenso e visioni sovversive

Nel nuovo lavoro di Horacio Czertok, ContraGigantes, prodotto dalla storica compagnia Teatro Nucleo di Ferrara, il capolavoro di Cervantes viene…

11 mesi ago

La seconda tappa del “Wine concert” ospitata dal Podere Vito Cardinali di Morro d’Alba

Morro d’alba - il Podere Vito Cardinali di Morro d’Alba ospita il “Wine concert” del pianista Ruben Micieli, per il…

12 mesi ago

Piccola Compagnia della Magnolia presenta ENRICO IV tragedia Venerdì 1 agosto 2025, ore 21.30 nell’ambito di Premio Nazionale Franco Enriquez – città di Sirolo

La Piccola Compagnia della Magnolia e il CTB – Centro Teatrale Bresciano, in coproduzione con Operaestate Festival e con il…

12 mesi ago

“Folli d’arte e d’amore” Festival e Premio per un Teatro Universale della Creatività

Prende avvio il progetto culturale Folli d’Arte e d’Amore, un festival e premio dedicato alla valorizzazione del teatro e delle…

12 mesi ago

Saggio di fine corso all’EnriquezLab: in scena “Il treno ha fischiato di Luigi Pirandello”

Ancona – Giovedì 18 luglio, alle ore 21,30, andrà in scena al Teatro Cortesi Il treno ha fischiato, breve adattamento della novella…

12 mesi ago

Sirolo celebra l’arte di Elena Mannini con la mostra “Vestire il Teatro 2”

Un omaggio alla grande costumista italiana del secondo Novecento Dal 15 luglio al 30 agosto 2025, il Teatro Cortesi di…

1 anno ago