JESI – “La Lega Nord è l’unico e vero partito di destra in grado di poter dare una svolta ad un Paese che sta andando lentamente verso il baratro”: con queste parole Silvia Gregori, coordinatrice della sezione jesina Lega Nord, accompagnata dalla vice Angela Console, ha aperto l’incontro stamani con la stampa e i giornalisti, affiancata da Luca Paolini, Segretario Nazionale Lega Nord, e Sandro Zaffiri, consigliere regionale e Segretario Provinciale.
Sulle ragioni del No, è sceso poi nel dettaglio Paolini: “Questo referendum è una truffa, basata su delle bugie. In primis, secondo Renzi, la riforma del Senato comporterebbe un risparmio di costi: la cifra si aggirerebbe intorno ad 1 miliardo di euro. Eppure, i senatori costano attualmente circa 500 milioni, una cifra già al di sotto del miliardo che dovremmo risparmiare. E il personale che lavora al Senato – che ne costa 400 invece – sarà mantenuto integralmente”.
Il nuovo Senato previsto dalla Riforma avrà 100 membri, di cui 74 saranno consiglieri regionali, 21 saranno sindaci e 5 saranno nominati dal presidente della Repubblica (gli ultimi avranno un mandato della durata di 7 anni).
“Di quale risparmio parliamo se poi lo Stato dovrà sostenere le spese per le indennità di trasferta di sindaci e consiglieri regionali che dovranno recarsi in Senato? – ha aggiunto il Segretario Nazionale – E’ chiaro che con questa manovra il PD, che al momento detiene la maggioranza di sindaci e regioni, tenta di assicurarsi il pieno controllo del Paese, mettendo i suoi uomini al Senato. Senza contare la clausola di supremazia prevista dal DdL Boschi che consentirà alla legge dello Stato, su proposta del Governo, di intervenire in materie di competenza regionale. Cosa che sta succedendo anche ora nelle zone colpite dal terremoto, con il superamento delle Regioni e la nomina di Vasco Errani, da parte del Governo a commissario alla ricostruzione”.
Paolini ha aperto poi una parentesi sulla questione immigrazione: “La riforma farà risparmiare sì e no 40-50 milioni, altro che miliardo: una somma che potremmo recuperare acquistando un aereo militare F35 in meno. All’anno, inoltre, se ne spendono 70 di milioni per l’assistenza a rifugiati e profughi: negli ultimi giorni ne sono arrivati altri 15 mila che si sommano ai 7 mila rifiutati dalla Svizzera. Per ognuno di loro, il costo è di 35 euro + IVA”.
A parlare della “scommessa leghista” sul territorio è intervenuto infine il segretario provinciale Zaffiri: “Al momento abbiamo un consenso elettorale del 10%, un numero comunque in crescita – ha detto – Sappiamo di muoverci in un territorio governato 40 anni dalla sinistra, tuttavia alle Amministrative del 2017 sosterremo il candidato alternativo al centrosinistra e punteremo ad avere qualche rappresentante in Consiglio”.
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